La Alte Pinakothek di Monaco di Bavierala vecchia pinacoteca, è tra i musei della città quello di maggior prestigio e fama internazionale.

Il suo grande patrimonio artistico è dovuto totalmente alla passione per l’arte dei vari membri della nobile famiglia dei Wittelsbach, i quali nel corso dei secoli riunirono le loro collezioni d’arte individuali.

Questo patrimonio artistico fu ulteriormente arricchito durante il regno di Ludwig I.

Anche se meno blasonata della Galleria degli Uffizi a Firenze o del Louvre di Parigi, la Alte Pinakothek per la corposa quantità di dipinti di autori celebri che custodisce, può competere tranquillamente con tutti gli altri musei di livello europeo.

Storia della Alte Pinakothek di Monaco

La nascita della prima Alte Pinakothek avviene agli albori del 1600 per volere del Principe elettore Maximilian I il quale fece realizzare la Kammergalerie (la galleria d’arte) nella Residenza di Monaco di Baviera, allo scopo di esporre le opere acquistate dal bisnonno Wilhelm IV che adorava i pittori tedeschi come il Dürer.

Nel 1689 Max Emanuel (con grande disappunto della corte) acquistò 101 opere dei grandi maestri fiamminghi, dodici delle quali erano dei Rubens; la spesa per l’acquisto di questa quantità di opere fu talmente elevata da volerci circa 80 anni per saldarla interamente!

Durante la prima metà dell’Ottocento, Ludwig I sempre più preso dal sogno di rendere Monaco di Baviera uno dei principali centri culturali e artistici europei, acquistò anche lui ulteriori opere di grande pregio di autori italiani come Raffaello, Leonardo Da Vinci, Tiziano e Giotto per esporli nella futura Alte Pinakothek.

Questo sovrano incaricò il famoso architetto Leo von Klenze di costruire un edificio, una sede definitiva che rendesse accessibile al popolo bavarese tutto l’enorme patrimonio artistico dei Wittelsbach.

Fu così che nel 1836 nella città di Monaco di Baviera venne alla luce il più grande museo del mondo dell’epoca, la Alte Pinakothek, una pinacoteca che in seguito rappresentò il modello per la costruzione di tanti altri musei a Monaco di Baviera.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa dei bombardamenti la struttura della Alte Pinakothek riportò dei seri danni. Fortunatamente però nessuna opera d’arte della vecchia pinacoteca è andata persa o distrutta.

L’aspetto che tutti noi oggi conosciamo è differente da quello del passato a causa dei lavori di ristrutturazione avvenuti negli anni cinquanta.

Oggi si possono ancora notare questi interventi di restauro sulla facciata principale della Alte Pinakothek, interventi che hanno utilizzato materiali di colore differente rispetto agli originali.

Tornando ai giorni nostri, attualmente nella Alte Pinakothek di Monaco sono raccolte circa 700 opere, molte delle quali di artisti di assoluto valore come Peter Paul Rubens, Bruegel, Dürer, Rembrandt, Leonardo da Vinci, Tiziano, Raffaello, Giotto e Van Dyck solo per citarne alcuni.

Si narra che proprio ai quadri di Rubens si deve l’imponente altezza delle sale progettate da Leo von Klenze. I dipinti di questo pittore, eseguiti su delle enormi tele, sono una vera e propria scossa per i nostri sensi.

I dipinti della scuola tedesca coprono un periodo che parte dal XIV fino al XVII secolo; qui sono esposti capolavori assoluti come la più consistente collezione delle opere del Dürer al mondo.

I pittori fiamminghi e olandesi spaziano dal XV al XVIII secolo; grande rilievo è dato soprattutto ai primi pittori fiamminghi con la collezione di Rubens che occupa ben tre sale.

La scuola italiana della Alte Pinakothek parte dal Gotico, prosegue col Rinascimento e termina con il Barocco e il XVIII secolo.

Le opere spagnole sono degnamente rappresentate da tutti i grandi maestri tra il XVI e il XVIII secolo. Le opere del Goya sono state trasferite invece nella Neue Pinakothek.

Dopo qualche ora trascorsa ad ammirare questi splendidi capolavori, potrete anche concludere la vostra visita godendovi la tranquillità del giardino antistante la pinacoteca.

Come arrivare alla Vecchia Pinacoteca

Per arrivare alla Alte Pinakothek: U2 fermata Königsplatz – Tram 27, Bus 100 fermata Pinakotheken – U3, U6 fermata Universität – Bus 154 fermata Schellingstrasse.

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