La Bürgersaalkirche è una piccola chiesa cattolica che si trova nel centro storico di Monaco di Baviera.

Situata nell’area pedonale della Neuhauser Straße, a pochi passi dalla porta medioevale di Karlstor, la chiesa esternamente si presenta con una facciata caratterizzata dal colore corallo dell’intonaco, ed è suddivisa in due ordini sovrapposti da un cornicione.

Nel registro inferiore, vi sono i tre portali, dei quali quello centrale è il più grande, intervallati da coppie di tuscaniche; sopra il portale maggiore, vi è una statua raffigurante la Madonna in trono con Gesù bambino.

L’esterno della Bürgersaalkirche rivela già, nella costruzione semplice e pulita dell’architettura, l’influsso del Neoclassicismo, la data della sua costruzione infatti risale al 1709/1710, ad opera di Giovanni Antonio Viscardi.

Originariamente l’edificio era una sala comune, “Burgersaal” significa appunto sala del cittadino, usata per la preghiera, dove si radunavano i membri della congregazione maschile mariana “Maria Annunciata”, e solo dal 1778 venne usata come luogo di culto.

La sua funzione originale è ben visibile entrando al suo interno.

La prima impressione lascia un po’ spaesati, ci sono infatti due chiese! La chiesa superiore, caratterizzata da un’unica grande sala, coperta con una volta a padiglione ribassata, corrisponde all’originaria sala di preghiera.

La chiesa inferiore, che a prima vista potrebbe ricordare le cripte delle nostre chiese italiane, è divisa in tre navate da robusti pilastri quadrangolari che ne sorreggono anche le volte a vela. Lungo le pareti delle navate laterali, entro grandi nicchie vi sono i grandi gruppi scultorei in legno dipinto raffiguranti le stazioni della Via Crucis.

La Sala di Preghiera del Popolo custodisce inoltre un museo dedicato a Rupert Mayer, un padre gesuita che negli anni trenta si oppose coraggiosamente al potere del Nazismo.

La Bürgersaalkirche lascia un grande senso di semplicità e unione comunitaria, un luogo che fa ancora parte integrante della vita dei cittadini di Monaco di Baviera.

Foto: http://groenendoenvakantie.nl/

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