Castello di Hohenschwangau

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Il castello di Hohenschwangau è un bel maniero che svetta sopra il paesino di Schwangau, vicino Füssen, adagiato su una boscosa collina dalla quale si può beneficiare di una pittoresca vista sul lago Alpsee.

Effettivamente, esso non si può considerare come uno dei castelli di Ludwig perché non fu fatto costruire da questo sovrano bensì da suo padre Maximilian II, il quale nel 1832 acquistò i ruderi di quello che fu in passato il “Burg Schwanstein” per farlo ricostruire in stile neogotico dall’architetto e scenografo Domenico Quaglio.

Tuttavia il castello di Hohenschwangau ha sicuramente avuto un ruolo determinante nella vita del sovrano bavarese, influenzandone probabilmente il carattere: completamente coinvolto dall’atmosfera romantica del luogo, qui trascorse una buona parte della giovinezza, ospitando molto spesso il venerato amico Richard Wagner.

Scopriamo dunque uno dei più belli tra i castelli della Baviera.

Storia del castello di Hohenschwangau

In principio, il castello di Hohenschwangau non aveva l’aspetto odierno. Originario del XII secolo, esso fu edificato dai cavalieri di Schwangau, gli antichi vassalli dei guelfi prima e degli Hohenstaufen poi.

L’ordine dei cavalieri di Schwangau si estinse intorno al ‘500 e, da allora, il castello andò letteralmente in rovina fino a quando, circa tre secoli dopo, Maximilian II, affascinato dalla suggestiva posizione in cui si trovava, ne ordinò l’acquisto.

I Wittelsbach lo utilizzarono come residenza estiva di caccia per svariati anni: fu proprio qui che Ludwig II, il re delle favole, passò gli anni più spensierati della sua giovinezza.

Furono anni in cui il giovane principe, attorniato da numerose decorazioni pittoriche, conobbe le leggende del cavaliere del cigno, il Lohengrin, che lui, come già suo padre, legò alla storia dei cavalieri di Schwangau.

La rappresentazione musicale della leggenda di Lohengrin, ad opera di Richard Wagner, avvenuta nel 1861 nel teatro di corte di Monaco di Baviera, fu l’esperienza fatale che creò i presupposti della grande amicizia che nacque con il compositore.

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Castello di Hohenschwangau – Foto: MattJP/Flickr

All’interno del castello di Hohenschwanau, ci sono diversi luoghi di interesse da visitare:

Camera del Tasso

La camera del Tasso, decorata a rappresentazione della storia di ‘Rinaldo e Armida’ di Torquato Tasso, venne realizzata da Moritz von Schwind. Grazie all’eccentricità del sovrano, questa camera fu dotata di un sistema di luci posizionato in un intercapedine del soffitto, trasformandosi così di notte in un cielo stellato. Dal suo balcone Re Ludwig II era solito osservare con il binocolo le fasi della costruzione del castello di Neuschwanstein.

Armeria

L’antica armeria del castello di Hohenschwangau in cui venivano curate le liriche d’amor cortese fu trasformata da Maximilian II in una cappella dallo stile neogotico. Le armature qui presenti sono del XVI secolo mentre l’altare, opera della scuola di Allgäu, risale al 1460. Ogni Domenica qui (e nei giorni festivi) viene celebrata la Santa Messa.

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Sala del Cavaliere del Cigno

La sala del Cavaliere del cigno si distingue per la preziosità delle sue pitture murali, le quali rappresentano delle scene pertinenti alla leggenda del cavaliere del cigno Lohengrin.

Camera degli Hohenstaufen

La camera degli Hohenstaufen fu in passato lo spogliatoio e camera musicale del re; le pitture murali si riferiscono agli Hohenstaufen, legati alla nobile famiglia dei Wittelsbach per via delle loro gesta passate: si narra che il conte Otto von Wittelsbach salvò la vita di Federico Barbarossa il quale, per ringraziarlo, lo nominò nel 1180 primo Duca di Baviera. Il pianoforte quadrato sempre all’interno di questa stanza era usato da Richard Wagner per tenere dei concerti privati per il Re Ludwig II.

Sala degli Eroi

La stanza più importante del castello di Hohenschwangau è sicuramente la sala degli Eroi: diversi dipinti raffigurano la leggenda di Wilkina e di Teodorico di Verona, il regnante scomparso in Germania. Oltre a questo non perdetevi il quadro chiamato La “Festa del Re Hermerich a Roma“: in questa tela sono immortalati i maestri più famosi del loro tempo come Peter Cornelius, Moritz von Schwind e Wilhelm Kaulbach, vicino ad una botte di vino… uno scherzo che i pittori si sono permessi per rendere omaggio alle loro “debolezze”.

Camera di Berchta

La Camera di Berchta del castello di Hohenschwangau è molto interessante per via della leggenda alla quale le pitture murali sono ispirate: una famosa leggenda bavarese narra che Carlo Magno, nacque nel mulino Reiss vicino Gauting, non molto distante dal lago di Starnberg. Questi splendidi affreschi sono dedicati proprio a lui e a sua madre Berchta. Se vi stiate chiedendo da dove proviene la coppa dorata al centro della stanza, ve lo dico subito: essa è un dono dei cavalieri dell’Ordine di San Giorgio.

Dopo la morte improvvisa di Re Ludwig II, il castello di Hohenschwangau rimase di proprietà della famiglia dei Wittelsbach e nel 1905 fu dotato di energia elettrica e di un ascensore.

Uscito miracolosamente illeso dopo la prima e la Seconda Guerra Mondiale, il Parlamento Bavarese riconobbe il diritto della ex famiglia reale di risiedere nel castello.

Le stanze del castello così come gli arredi originali sono tutt‘ora aperti alla visita.

Articolo scritto in collaborazione con Samanta Gardosi

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