Dinkelsbühl, un piccolo gioiello della Strada Romantica della Germania

strada romantica baviera dinkelsbuehl

Quando si arriva a Dinkelsbühl, in Germania, la Strada Romantica ha lasciato la Svevia bavarese per entrare in Franconia.

Considerata la “sorella minore” di Rothenburg, la città sorge sul fiume Wörnitz, racchiusa da mura con diciotto torri di avvistamento e quattro porte ed ogni secolo vi ha lasciato le sue tracce. È stata fortunatamente risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale diventando una vera e propria città-museo che ha conservato intatto il suo fascino.

La leggenda narra che il primo nucleo di Dinkelsbühl si deve ad un coltivatore di spelta (una varietà di farro) che in tedesco si chiama “Dinkel”, uomo pio che donò il suo podere ai carmelitani. In realtà la città sorse su un insediamento franco, poi divenne residenza carolingia ed infine Libera Città Imperiale e prosperò grazie ai commerci ed al suo artigianato di altissimo livello.

Si lascia la macchina fuori dalle mura per attraversare una delle porte, tutte bellissime, e si viene catapultati nella indescrivibile atmosfera della città.

Cosa vedere a Dinkelsbühl

Il centro ruota attorno alla Marktplatz o Weinmarkt circondata da case a graticcio ed edifici rinascimentali dai colori pastello e con bei frontoni triangolari.

Spiccano tra tutti la ”Deutsches Haus” con la facciata considerata una delle più belle della Germania meridionale ora trasformata in albergo, la ”Schranne” (dall’antico nome del banco di vendita) un antico magazzino di Dinkelsbühl dove si vendevano cereali, la Ratsherren trinkstube, l’ex locanda dei consiglieri del 1600 in cui avevano alloggiato l’imperatore Carlo V ed il re Gustavo Adolfo di Svezia ed ora sede dell’Ufficio Turistico.

Notevoli nella piazza, come del resto in tutta la città, le splendide insegne di negozi e locande, veri capolavori dei mastri ferrai.

Sulla Marktplatz di Dinkelsbühl troneggia la Chiesa di St. Georg, parrocchiale cattolica della città, con un campanile massiccio e un po’ tarchiato perché costruito per una precedente e più piccola chiesa romanica, in netto contrasto l’interno in un bellissimo gotico puro e mai rimaneggiato con alti costoloni e notevoli opere pittoriche.

Una curiosità di questa chiesa è il bellissimo grande presepe dove, al posto delle capanne, ci sono le case a graticcio di Dinkelsbühl.

Booking.com

Da non perdere inoltre la “Hezelhaus” che, con il timpano a graticcio strettissimo e slanciato verso l’alto ed il romantico cortile, è un bel esempio di casa borghese del 16° secolo, lo “Spital zum Heiligen Geist” (Ospizio dello Spirito Santo) del 1280 che ospita il museo cittadino, le torri e le splendide porte della città, soprattutto, per chi arriva da Sud, la Nördlinger Tor dove si trova il Mulino della città del 1500 che oggi ospita il curioso “Drei Dimension Museum”, un museo tridimensionale con ologrammi, effetti ottici specchi illusori e tanto altro ancora.

La manifestazione più importante di Dinkelsbühl è sicuramente la festa dei bambini, la Kinderzeche, che ha luogo ogni estate a partire da metà Luglio e dura una settimana intera.

Questa festa altro non è che una rievocazione storica dell’assedio della città da parte degli svedesi durante la guerra dei Trent’anni. La leggenda narra che la piccola figlia del guardiano della torre di Dinkelsbühl insieme ad altri bambini della città riuscì ad intenerire il nemico con i loro canti e a non farla radere al suolo.

Infine se il giro delle mura di giorno offre spettacolari vedute sulla cittadina, la sera, soprattutto d’inverno, il giro del mura su effettua avvolti in pesanti mantelle di lana, guidati dal guardiano con la lanterna in mano e, nonostante l’atmosfera di altri tempi, sarà piacevole fermarsi ad ogni torre per bere un bicchiere di Glühwein.

Previous Post
Next Post