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Mentre la Strada Romantica scende verso sud, attraversando l’Alta Baviera ed avvicinandosi alle Alpi, il paesaggio cambia completamente, diventando sempre più agreste e la strada si snoda tra morbide colline e prati costellati di chiese, chiesette e santuari a dimostrazione del carattere profondamente religioso della regione. Le città sono meno distanti tra loro e quelle più piccole offrono atmosfere rilassanti ed escursioni naturalistiche.

Feuchtwangen – un chiostro come teatro

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La città sorse attorno ad un monastero benedettino dell’VIII secolo che, ancor oggi, fa parte della vita cittadina. La Stiftkierche, la chiesa conventuale, in cui si trova un notevole altare maggiore dipinto del maestro di Dürer Michael Wolgermut, è collegata al chiostro romanico dove, ogni anno, si svolge un festival teatrale, mentre, al piano superiore, si trovano originali laboratori medievali: il pasticciere, il fabbro, il vasaio, ecc.

La chiesa delimita l’allungata Marktplatz che, per la sua armonia, viene chiamata “Franken Festsaal” (Salone delle feste della Franconia) circondata da belle case borghesi che oggi ospitano ristorantini e Weinstuben, dal sontuoso Altes Rathaus, e con al centro la Röhrenbrunner, fontana barocca con stemmi colorati ed una statua di Minerva. Due interessanti musei, il Fränkische Museum (Museo Francone) con arredamenti civili ed una notevole collezione di ceramiche di Faenza ed il Fränkische Sängermuseum (Museo della musica francone).

Dinkelsbühl

Considerata la “sorella minore” di Rothenburg, la città sorge sul fiume Wörnitz, racchiusa da mura con diciotto torri di avvistamento e quattro porte ed ogni secolo vi ha lasciato le sue tracce. È stata fortunatamente risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale diventando una vera e propria città-museo che ha conservato intatto il suo fascino. La leggenda narra che il primo nucleo di Dinkelsbühl si deve ad un coltivatore di spelta (una varietà di farro) che in tedesco si chiama “Dinkel”, uomo pio che donò il suo podere ai carmelitani.

In realtà la città sorse su un insediamento franco, poi divenne residenza carolingia ed infine Libera Città Imperiale e prosperò grazie ai commerci ed al suo artigianato di altissimo livello. Infine se il giro delle mura di giorno offre spettacolari vedute sulla cittadina, la sera, soprattutto d’inverno, il giro del mura su effettua avvolti in pesanti mantelle di lana, guidati dal guardiano con la lanterna in mano e, nonostante l’atmosfera di altri tempi, sarà piacevole fermarsi ad ogni torre per bere un bicchiere di vin caldo alle spezie.

Wallerstein – il castello degli Hohenstaufen

Al centro della larga via principale che attraversa la cittadina si trova la slanciata e decoratissima Pestsäule (Colonna della peste) costruita su progetto viennese. Da qui una strada porta al Alte Schloss, il castello medievale degli Hohenstaufen, un complesso di edifici, alcuni di epoca posteriore, tra cui il maneggio, la scuola di equitazione, il museo cittadino ed un grande parco. Vale la pena di salire sulla rocca centrale per godere del meraviglioso panorama.

Nördlingen

Nördlingen, splendida cittadina sulla Strada Romantica si trova al centro del Ries da cui prende il nome, un enorme cratere causato dalla caduta di un meteorite o di un asteroide almeno 15 milioni di anni fa, e dove, per la sua conformazione geologica, si sono addestrati gli astronauti dell’Apollo 14. Oggi, l’anfiteatro di 25 km di diametro che circonda la città è una fertile zona collinare.

La città, circondata da mura possenti con 16 torrioni e cinque porte, nel 1200 ottenne l’ambito titolo di Libera Città Imperiale e divenne famosa sia per la sua Fiera di Pentecoste che radunava moltissimi mercanti da tutta la regione, sia per la feroce caccia alle streghe, durante la quale ci furono 35 condanne al rogo. Dopo la guerra dei Trent’anni, quando fu teatro di feroci battaglie, Nördlingen si impoverì e rimase nell’ombra fino all’annessione nella Baviera nel 1805. Fulcro della città la bellissima Marktplatz, circondata da gioielli architettonici.

Harburg

harburg strada romanticaHarburg è un piccolo ed evocativo paesino di quasi 6000 abitanti lungo il corso del fiume Wörnitz. Lo si visita con molto piacere per la sua architettura barocca e per le antiche case medioevali a graticcio (tipiche dell’Europa centrale), se poi aggiungiamo che il paesino si trova anche sulla Strada Romantica, diventa una tappa obbligata durante la vostra visita della Baviera. L’attrazione principale di Harburg senza dubbio è il Burg, una massiccia fortezza (l’ennesima struttura interessante tra i castelli della Baviera) che domina dall’alto della collina tutto il paese.

Donauwörth

donauwoerth germaniaSorta come paese di pescatori su un’isola proprio sulla confluenza tra il Wörnitz ed il Danubio, questo paese crebbe tanto da diventare uno dei più grandi porti fluviali mercantili dell’epoca e diventare Libera Città Imperiale. Il centro storico subì pesanti danni durante la Seconda Guerra Mondiale, ma quanto è rimasto intatto merita sicuramente una visita.

La via principale di Donauwörth, la Reichstraße, è considerata una delle strade più belle della Germania meridionale; a causa della sua notevole larghezza nel Medioevo veniva chiamata Mercato Superiore e Mercato Inferiore anche perché si trova su quella che era la via commerciale che collegava il nord Europa con Venezia.

Augusta

augusta germaniaLa città di Augusta in Germania, Augsburg in tedesco, è la terza città della Baviera dopo Monaco e Norimberga, capoluogo amministrativo della Svevia, polo industriale di primaria importanza in tutta la nazione soprattutto nel campo dell’elettronica ed informatica. Di origine romana, fu fondata da Tiberio, figlio di Augusto col nome di Augusta Vindelicorum in una posizione strategica sulla via Claudia che la collegava con Venezia e Roma. Già allora la città contava 15.000 abitanti e, dopo la caduta dell’impero romano, fu innalzata al rango di Libera Città Imperiale fino all’inizio del 1800 quando fu annessa alla Baviera. La sua posizione strategica per le vie del commercio fece la sua fortuna. All’inizio del 1400 due famiglie di commercianti, i Welser ed i Fugger, si arricchirono e con essi la città. Soprattutto i Fugger, con i commerci seguiti alla scoperta delle Americhe ed i numerosi prestiti fatti alle famiglie nobili dell’epoca, compreso l’imperatore, divennero la famiglia di banchieri più importante d’Europa.

Friedberg – l’immagine miracolosa del Cristo stanco

strada romantica friedbergGià da lontano si vedono le possenti mura di cinta con bastioni e torri di questa cittadina fortificata, fondata alla fine del 1200 per difendere i confini ducali dei Wittelsbach, le cui fortificazioni si sono conservate intatte per buona parte. Nel grazioso centro storico si possono ammirare la Marienplatz con una bella fontana sormontata dalla colonna mariana ed il municipio barocco. Ma la città è conosciuta soprattutto per il Santuario di Herrgottsruh (Santuario del Cristo in riposo), una chiesa che colpisce per la sua leggerezza, pur essendo barocca e che deve il suo nome ad un’icona miracolosa del 1500 dove viene rappresentato Gesù Cristo che si riposa sfinito durante la sua salita verso il Golgota. L’icona si trova sul Gnadealtar (Altare dei miracoli) che per secoli è stato meta di pellegrinaggi.

Landsberg am Lech

Landsberg am Lech è una splendida cittadina della strada romantica, distante una sessantina di chilometri da Monaco di Baviera. Essa si trova nella piana del Lechfeld ed è divisa in due dal fiume bavarese Lech che forma una piccola cascata proprio nel mezzo della città. La città fu costruita intorno al 1100 come borgo fortificato e, per chi ama le cittadine medievali, questo luogo è perfetto. Avventurandovi al suo interno potrete notare che sono rimaste intatte le porte delle fortificazioni cittadine, alcune ricche di stemmi araldici; potrete poi visitare il castello, le case a graticcio e i palazzi d’impronta gotica, un municipio meravigliosamente affrescato, la Hauptplatz con la fontana rinascimentale ed alcune splendide chiese come la Heilige Kreuz dei Gesuiti, la Maria Himmelfahrt nella Georg Hellamair Platz o la piccola St. Johanneskirche oltre una chiesa conventuale con splendidi affreschi. Sempre qui a Landsberg am Lech Huber von Herkomer, un eccentrico pittore locale, fece costruire sulle rive del Lech la Mutterturm, una torre rotonda e ricoperta d’edera che oggi ospita le sue opere.

Hohenfurch – l’accesso alla Pfaffelwinkel

La cittadina, prettamente bucolica, costituisce l’accesso settentrionale alla Pfaffenwinckel, il cosiddetto “Angolo dei Preti”, così chiamato per l’alta concentrazione di chiese e monasteri in un’area relativamente piccola. Infatti, anche Hohenfurch possiede una chiesa barocca molto bella per una località di campagna, con grandi vetrate, stucchi delicati e statue lignee.

Schongau

Questa città di appena 10.000 abitanti ha avuto un passato illustre tanto da essere anche residenza della nobile famiglia dei Wittelsbach. Oltre le sue fortificazioni (non perdetevi la Frauentor), Schongau è in grado di offrire molto da vedere ai turisti; la piazza principale, Marienplatz, è un posticino dove fermarsi ad ammirare le case dallo stile tardo gotico (una su tutte, la Ballenhaus del 1515), l’Altes Rathaus e la Stadtpfarrei Mariae Himmelfahrt con i suoi preziosi affreschi.

Peiting – sede dei Guelfi di Germania

Storia tribolata quella della graziosa cittadina di Peiting che risale al 1055 quando il conte Guelfo IV fece erigere un castello sul monte Schlossberg e divenne la sede dei Guelfi di Germania. Poi divenne residenza dei conti di Peiting e, all’estinzione della famiglia, passò prima agli Hohenstaufen e poi ai Wittelsbach. Del glorioso passato della città rimane solo la grande chiesa parrocchiale di St. Michael con tre grandi altari rococò. La città è punto di partenza per escursioni a laghetti palustri ed idilliache località dei dintorni ma, se il tempo è bello, vale la pena di salire sul monte Hohenpeißenberg, da cui si gode una vista unica della valle con le Alpi sullo sfondo.

Rottenbuch – incrocio con la Strada tedesca delle Alpi

strada romantica rottenbuchGià da lontano si vede il campanile del Monastero agostiniano in funzione del quale si è sviluppato il piccolo borgo di Rottenbuch. Il monastero risale al XI secolo ma subì molti danni nel corso dei secoli e, della costruzione originale, rimangono solo la fortificazione della porta e la fabbrica di birra. La chiesa, che conserva solo la base a crociera del 1100, piuttosto insolita per questa zona, fu risistemata nel 1700 ed oggi, il sontuoso interno rococò, ricco di meravigliosi affreschi, stucchi, angeli ed altari contrasta con la semplicità dell’esterno. Un particolare gioiello dell’arte gotica è una pregiata Madonna del 1500 che porge un frutto al figlio. A Rottenbuch la Strada Romantica si incrocia con la Strada tedesca delle Alpi che prosegue verso Oberammergau fino a Garmisch-Partenchirchen. In prossimità di questo incrocio una stradina porta al Ponte Echelsbacher che attraversa la Gola del fiume Ammer, profonda 76 metri.

Füssen

strada romantica fuessenFüssen, spesso considerata solo il punto di partenza per la visita ai castelli della Baviera, merita sicuramente una visita più approfondita. Situata nel punto in cui il fiume Lech si getta nel Forggensee, Füssen ha origini romane: era un presidio militare che controllava i traffici sulla via tra Verona ed Augusta. La sua posizione strategica ne fece anche in seguito un centro importante sulle vie commerciali e molti dei suoi sontuosi palazzi del centro furono fatti costruire da ricchi mercanti. Oggi Füssen è una cittadina molto piacevole da girare, con stradine in selciato e piazzette con deliziose fontane di cui la più preziosa nella piazza Brotmarkt. L’Hohe Schloss, un tempo residenza estiva dei vescovi di Ausburg domina la città. Il massiccio edificio gotico, con un bel cortile ed interessanti sale con soffitti in legno molto belli, oggi ospita la Staatsgalerie con collezioni d’arte e la Städtische Gemäldegalerie con dipinti di artisti bavaresi del IXI secolo. Sotto il Castello di Hohenschwangau l’Abbazia benedettina di St. Mang dove il monaco irlandese divenuto poi Sankt Magnus, si ritirò in convento prima dell’anno 1000.

Foto: Laurent Bernier – qfwfq78 – ilovebutter – digital cat – Paolo Serena – Moyan Brenn/flickr

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Spirito libero, viaggiatrice instancabile, dopo aver visitato tantissimi paesi, arrivata in Baviera se ne è innamorata ed ha cominciato a studiare il tedesco. Adora Monaco che considera una città praticamente perfetta e, se avesse qualche anno in meno, sarebbe già andata a viverci!