La Michaelskirche è una bella chiesa del centro storico di Monaco di Baviera, a pochi passi dalla più conosciuta Frauenkirche.

Questo capolavoro del Barocco rinascimentale fu fatta costruire dal Duca Wilhelm V nel 1583 per destinarla all’ordine dei Gesuiti, ordine del quale era tanto benefattore quanto devoto.

Come si può facilmente intuire, la chiesa fu dedicata all’Arcangelo Michele, una figura simbolo della Controriforma, il quale è raffigurato all’esterno da un’imponente statua nell’atto di sconfiggere il Demonio.

Storia della Michaelskirche

A quell’epoca, con la dichiarazione di Grünwald del 1525 che respinse decisamente la Riforma di Lutero, Monaco divenne la capitale della Controriforma e della Riforma Cattolica in Germania.

I lavori di costruzione per portare a termine la Michaelskirche non furono privi di intoppi: nel 1590 crollò la torre del campanile posta tra il coro e la navata.

Il cedimento della torre fu interpretato da molti come un presagio di sventura, definendo l’accaduto come una brusca reazione dell’Arcangelo Michele alle dimensioni decisamente ridotte della chiesa.

La nuova chiesa, sul nuovo progetto di Friedrich Sustris, fu realizzata in dimensioni molto più ampie rispetto al precedente lavoro.

Nel 1597 il risultato fu che la Michaelskirche divenne la più grande chiesa rinascimentale a nord delle Alpi.

Dopo essere stata quasi completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, venne nuovamente ricostruita tra il 1947 ed il 1948.

La facciata della chiesa è formata da tre piani robusti che le danno l’aspetto di un antico municipio medioevale.

All’ingresso del portale (come già scritto), potete notare la statua dell’Arcangelo Gabriele intenta a sconfiggere il Maligno realizzata da Hubert Gerhard nel 1588, mentre nelle nicchie della facciata sono collocate le statue dei vari nobili della dinastia dei Wittelsbach.

L’interno della Michaelskirche, decorato da pitture e arricchito da monumenti di grande valore, è composto da una navata unica di oltre 20 metri di larghezza e fu realizzato prendendo come modello la Chiesa del Gesù di Roma, la chiesa madre dell’ordine dei Gesuiti.

Questa fu oggettivamente la prima costruzione in Baviera a prendere ispirazione dall’Italia.

Nella parte sinistra dell’altare maggiore della Michaelskirche troviamo il monumento funebre di Eugenio di Beauharnais, vice Re d’Italia nel 1805 nonché figliastro di Napoleone, ritiratosi in Baviera dopo la famosa sconfitta di Waterloo.

Nella parte destra dell’altare trovate l’accesso alla cripta reale dei Wittelsbach, all’interno della quale è sepolto il famoso Ludwig II, il re delle favole.

La costruzione da parte di quest’ultimo di castelli come Neuschwanstein, il Castello di Linderhof e quello di Herrenchiemsee, unita alla sua tragica morte nel lago di Starnberg, hanno reso questo monarca una figura leggendaria della Baviera.

Tornando alla storia più recente, sappiate che dal pulpito della Michaelskirche, il padre gesuita Rupert Mayer (beatificato da Giovanni Paolo II), predicò in maniera costante ed assidua contro il regime nazista nonostante le minacce, i continui arresti e l’internamento nel Campo di Dachau.

Foto: insidebavaria/instagram

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