Lenbachhaus, la villa museo di Franz von Lenbach

lenbachhaus monaco

La Lenbachhaus di Monaco di Baviera è una delle tante ville-museo del capoluogo bavarese; costruita a fine ottocento dal famoso architetto Gabriel von Seidl (nello stile delle ville toscane) come residenza-atelier del principe Franz von Lenbach, divenne ben presto il punto di incontro dei politici e degli artisti di istanza a Monaco.

Celebre è l’episodio in cui Bismarck nel 1892 fu acclamato da una folla in delirio proprio dal balcone della villa; questo episodio la dice lunga sull’importanza storico-sociale di questa villa.

Alla morte di Franz von Lenbach nel 1904, la moglie del principe-artista decise di vendere l’intero edificio (compreso arredamenti e opere realizzate dal marito) alla città di Monaco di Baviera.

Nel 1929, dopo una profonda ristrutturazione, la Lenbachhaus fu aperta al pubblico diventando a tutti gli effetti, uno dei più eleganti musei di Monaco di Baviera.

Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale l’edificio subì dei seri danni, tuttavia le opere di valore così come gli oggetti di arredamento più importanti furono messi in salvo in precedenza.

Nel 1947, grazie anche ad un copioso impegno economico e organizzativo da parte della città, il museo riaprì le sue porte al pubblico.

Cosa vedere alla Lenbachhaus di Monaco

L’edificio a tre ali racchiude un idilliaco giardino con sentieri fiancheggiati da siepi ed una bella fontana al centro. Il giardino della Lenbachhaus è facilmente visibile attraverso la cancellata della strada esterna appena si attraversa dal Propyläen.

Il piano terra dell’edificio è prevalentemente occupato dalle opere del “padrone di casa”, un rinomato ritrattista tedesco del secolo scorso, anche se la fama di cui gode oggi il museo è dovuta ad altri artisti.

Una data storica per il “salto di qualità” della villa museo fu il 19 Febbraio del 1957, giorno in cui la famosa pittrice Gabriele Münter, per i suoi 80 anni, donò alla città di Monaco di Baviera una collezione pittorica di inestimabile valore: 90 dipinti ad olio, 330 acquerelli e disegni, dipinti su vetro, bozze e schizzi oltre all’intera opera grafica di Wassily Kandinsky, compagno della Münter.

Oltre a questo fece dono alla città di ulteriori opere degli esponenti del Blauer Reiter, la corrente artistica del Cavaliere Azzurro, movimento pittorico fondato a Monaco di Baviera nel 1911.

L’espressività e i colori dei quadri di Kandinsky, di Franz Marc, Macke e la stessa Münter formano uno strano contrasto con i quadri della Lenbachhaus, dipinti solo qualche anno prima ma totalmente ispirati alle tecniche dei grandi maestri.

È anche ironico il fatto che proprio la villa del principe-artista sia diventata la casa di questo movimento pittorico che a più riprese ha criticato e schernito pubblicamente.

Nel recente passato la Lenbachhaus ha ampliato ulteriormente la sua offerta artistica acquisendo opere di artisti contemporanei come Andy Warhol.

Oggi la galleria offre una interessante collezione di opere di artisti contemporanei, mostre itineranti ed una sezione dedicata interamente alla scuola di Monaco di fine ‘800.

Dal 1994 gli spazi espositivi della Lenbachhaus sono stati ulteriormente ingranditi grazie all’aggiunta del modernissimo Kunstbau, uno spazio espositivo collocato nella vicina stazione di Königsplatz.

Come arrivare alla Lenbachhaus

Per arrivare al museo Lenbachhaus di Monaco: Ubahn U2 oppure Bus 100, fermata Königsplatz.

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