Odeonsplatz, è conosciuta come la piazza più italiana della città; essa delimita la fine della zona pedonale del centro storico per diramarsi in direzioni altrettanto importanti. Per i monacensi, la piazza rappresenta un punto di incontro, uno snodo verso altri luoghi ugualmente interessanti oltre ad essere un punto di riferimento della storia e della memoria.

Sviluppata nel XIX secolo e intitolata a un’ex sala da concerto sul lato sud-occidentale, Odeonsplatz ha svolto un ruolo importante nella recente storia di Monaco di Baviera tanto per eventi storici quanto per eventi culturali, oltre ad essere stata un pezzo importante della storia del nazionalsocialismo.

Originariamente la piazza fu concepita per rendere esteticamente interessante il percorso che dal Residenz portava fino al castello di Nymphenburg. Nel secolo successivo, Odeonsplatz conobbe la figura di Adolf Hitler in due distinte occasioni: la prima nel 2 Agosto del 1914, il giorno in cui fu annunciata la dichiarazione di guerra da parte della Germania. La foto di quel preciso giorno, è presente su tutti i libri di storia moderna.

La seconda occasione risale invece al famigerato putsch di Monaco del 1923, quando il giovane dittatore partì da una birreria per tentare un colpo di stato mai riuscito.

Gli edifici di Odeonsplatz

feldherrnhalle, la loggia dei marescialli di Odeonsplatz

Odeonsplatz fu costruita nel punto in cui sorgeva la Schwabinger Tor, l’ingresso medievale della città vecchia da quello che era il villaggio di Schwabing.

La piazza è dominata da edifici storici di grande interesse come la Theatinerkirche, la più famosa chiesa barocca della città oltre alla Feldherrnhalle, una copia ottocentesca della Loggia dei Lanzi di Firenze costruita in onore degli eroi dell’esercito bavarese e la Residenza dei Wittelsbach.

La chiesa risale al XVII secolo e fu commissionata dall’elettore Ferdinand Maria e sua moglie, Henriette Adelaide di Savoia, come un voto di ringraziamento per la nascita del lungo atteso erede della corona bavarese, il principe Max Emanuel, nel 1662.

La Feldherrnhalle invece fu realizzata tra il 1841 e il 1844 su ordine del Re Ludwig I, nonno del più conosciuto Ludwig II e grande estimatore dell’Italia. Ogni giorno i suoi imponenti leoni guardano severi i viaggiatori che si aggirano per la Odeonsplatz o si incamminano lungo la Ludwigstrasse.

Il putsch di Monaco di Baviera del 1923

Alla Feldherrnhalle e all’Odeonsplatz è legato uno degli avvenimenti più tragici di Monaco di Baviera ossia il Putsch della birreria nel quale Adolf Hitler il 9 Novembre 1923 tentò un colpo di stato mal riuscito che provocò 20 morti tra nazisti e poliziotti. Oggi una targa commemorativa posta nella parte laterale del Residenz ricorda l’evento con il nome delle vittime della polizia.

Da questo luogo si può proseguire sulla Ludwigstrasse, la via monumentale che congiunge il centro storico all’università, l’Englischer Garten, Siegestor e il quartiere studentesco di Schwabing.

Sempre nella Ludwigstrasse, sul lato sinistro della strada dando le spalle alla piazza potrete osservare il monumento equestre in bronzo dedicato a Ludwig I.

Godetevi Odeonsplatz durante le giornate di sole, magari seduti al tavolino di un bar e rallegratevi di essere in uno dei punti di maggior interesse storico del capoluogo bavarese.

Come arrivare a Odeonsplatz

Per arrivare a Odeonsplatz, basta prendere le linee U-bahn U3, U4, U5 e U6, con fermata Odeonsplatz.

ATTRAZIONI VICINO ODEONSPLATZ

theatinerkirche monaco

Chiesa dei Teatini

La Theatinerkirche è una bella chiesa barocca color senape che si trova nel centro storico di Monaco di Baviera, sul lato sinistro di Odeonsplatz dando le spalle al Feldherrnhalle, il luogo dove terminò nel sangue il famoso Putsch di Monaco del 1923. Visitando le tante chiese cittadine ispirate all’arte del nostro bel paese, si può capire come mai il capoluogo bavarese sempre più spesso è definito come “la città più settentrionale d’Italia”.

hofgarten, il giardino del Residenz di monaco di baviera

Hofgarten

L'Hofgarten era in origine il giardino di corte della Residenz, un complesso di palazzi manieristi costruito tra il 1570 e il 1620 e ampliato tra il XVIII e il XIX secolo. Il palazzo e il giardino appartenevano ai Wittelsbach che governarono lo stato dal 1180 al 1918. Dal 1503 Monaco fu la capitale della Baviera.

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