Passau – in italiano Passavia – è una bella città situata a ridosso delle Alpi Bavaresi, a metà strada tra Monaco di Baviera e Vienna, a circa 30 km dal confine austriaco.

Questo luogo ha una grande particolarità: è l’unica città al mondo ad essere attraversata da tre fiumi, vale a dire il Danubio (o Donau) a nord, l’Inn a sud e l’Ilz a ovest. Proprio la presenza di questi fiumi forma il centro storico che si trova su una penisola fra Inn e Danubio.

Esso comprende due quartieri: Innstadt, sulla riva destra dell’Inn e Ilzstadt tra Ilz e Danubio.

Questi fiumi hanno da sempre portato ricchezza a Passau: per secoli la città è stata un importante centro di commercio del sale – definito “oro bianco” – e un importante scalo delle crociere sul Danubio.

Cosa rende unica questa città? Sicuramente i secoli di storia che la riguardano fin dal tempo dei celti e di cui ancora oggi rimane traccia, grazie ai suoi bellissimi monumenti.

Passau era in origine un insediamento celtico, ma è stato solo con l’arrivo dei romani che ha conosciuto un periodo particolarmente florido che iniziò dalla fine del I secolo a.C (sotto la dinastia dei Flavi) diventando un forte militare romano chiamato Kastell Boiotro (castel Boiodurum).

Il forte romano in origine fu costruito utilizzando legno e terra ed è stato consolidato in pietra solo nel II sec. a.C., malgrado il lato a nord sia stato, nel corso dei secoli, corroso dall’Inn; successivamente abbandonato, venne poi distrutto parzialmente nel XV secolo.

Nel 1974, durante la costruzione di un parco giochi per bambini, uno spalatore trovò per caso resti di un muro, visibilmente antico e con ogni probabilità appartenenti al forte stesso.

Questo ritrovamento ha dato inizio alla costruzione del Römer Museum nel 1982; come suggerisce il nome, il museo racchiude sia quel che rimane della civiltà romana nella città, sia resti della civiltà mesolitica bavarese.

Cosa vedere a Passau

passau baviera
Passau – Foto: Andreas Dl/Flickr

Rathaus

Il municipio (Rathaus) di Passau è un magnifico esempio di edificio gotico risalente al 1393; interessanti sono gli interni resi barocchi dagli artisti italiani Lurago e Carlone, che sono i veri “protagonisti” della ricostruzione della città dopo il 1662.

Particolare è anche la torre è ottocentesca (già visibile all’esterno) con un carillon che suona un allegro motivetto diverse volte al giorno: gli orari sono elencati sul muro e di fianco ad essi ci sono incise alcune tacche che riportano il livello dell’acqua raggiunto durante le alluvioni del Danubio.

Neue Residenz

Tra le visite dei monumenti passaviensi, non può certo mancare quella alla Neue residenz, vale a dire la Residenza vescovile che si trova nella città vecchia e ospita i vescovi appena eletti (vescovi – principi, in passato). Il palazzo, in stile tardo barocco viennese, è stato costruito per ordine del cardinale von Firmian, nella seconda metà del XVIII secolo: rappresenta il senso della bellezza elitaria mitteleuropea dopo gli anni della Controriforma e dell’assolutismo. Oltre che per l’imponenza e la bellezza della costruzione “esterna”, una visita andrebbe fatta nella la parte interna, dove troviamo pregevoli affreschi in cui è sempre evidente la “scuola” italiana.

La Veste Oberhaus di Passau

Cosa succede se, mentre stiamo visitando la parte vecchia della città, alziamo gli occhi verso la montagna circostante? sicuramente non possiamo far altro che imbatterci nella maestosa Veste Oberhaus!

Si tratta di una celebre fortezza, da sempre legata alla vita religiosa della città; arroccata sulla montagna di St. Georgsberg a 105 metri di altezza dal fondovalle tra il Danubio e Ilz, è raggiungibile attraverso i 200 gradini della scalinata Oberhausleiten-Stiege passando per il ponte Schanzlbrücke che da qui domina la città vecchia.

La prima menzione documentata della Veste Oberhaus risale al 1232, sebbene la prima pietra sia stata posta nel 1219 in corrispondenza di una cappella preesistente dedicata a S.George.

Lo scopo della costruzione di una fortezza a Passau era quello di rappresentare la forza militare del vescovado e sostenere lo stato del vescovo come elettore del Sacro Romano Impero. La fortezza fu minacciata più volte durante il Medioevo, ma è sempre rimasta inespugnata; tra i molteplici attacchi, ricordiamo in particolare quello del 1298, quando i cittadini si sono ribellati contro il vescovo .

La data “1499”, impressa sulla facciata del primo piano, si riferisce ad una delle ricostruzioni più significative: la costruzione è passata da uno stile gotico ad uno stile rinascimentale ed è diventata una “sorta” di residenza principesca e fortificata, simbolo di status nobiliare.

Nel XVI secolo numerosi protestanti anabattisti sono stati imprigionati nelle segrete del castello a causa del loro credo; durante la loro prigionia, è stata scritta la Ausbund vale a dire una raccolta di Inni ancora diffusa tra le funzioni religiose degli Amish: alcuni scrittori sono morti durante la prigionia, altri sono stati martirizzati.

Qualche secolo più tardi, Napoleone, nella sua “Note sur Passau”, attribuì un grande valore alla fortezza sul confine con l’Austria e nel 1809, ha presentato il progetto per un’enorme bastione militare.

La Passau religiosa

Santuario Mariahilf

Fin dai tempi antichi, la città vescovile di Passau è stata centro della vita religiosa della Baviera e dell’Austria, ma è solo a partire dal 1611, che l’idea di costruire il Santuario Mariahilf ha preso forma.

Il principe vescovo e arciduca Leopoldo d’Austria, amava molto questa splendida città: infatti decise di risedervi e con sé pensò di portare un’immagine della Madonna con in braccio Gesù Bambino.

Il quadro è stato appeso alle pareti di una cappella di legno, situata ai piedi dell’odierna collina di Mariahilf, letteralmente “Maria dell’Aiuto”; a causa del notevole afflusso di fedeli e pellegrini, già nel 1624, iniziò la costruzione di una chiesa (terminata nel 1627).

In breve tempo questa nuova chiesa diventò un santuario particolarmente amato, del quale a partire dal 1631 si sono presi cura i frati cappuccini del vicino ospizio e del convento sull’Inn.  Essi hanno fatto del santuario di Mariahilf uno dei maggiori centri di pellegrinaggio dell’Europa centrale e sud-orientale.

All’interno della costruzione troviamo una chiesa, i cui pezzi di arredamento più ammirati oltre all’immagine miracolosa sono la “Lampada Imperiale”, donata dall’imperatore Leopoldo I in occasione della sua “unione” con la città di Passau e il calice di Lamberg: un ostensorio risalente al 1628.

Il Duomo di Passau

Fiore all’occhiello della città di Passau è senz’altro il duomo di Santo Stefano (Dom zu Sankt Stephan), chiesa madre del Danubio orientale e sede della diocesi omonima.

Come ogni chiesa che si rispetti, anche il duomo è stato più volte rimaneggiato e ricostruito, fino a diventare una costruzione unica e pregevole esempio di arte gotica che armoniosamente si “fonde” con lo stile barocco.

Degni di nota sono gli interni dell’edificio in cui il “tocco” artistico degli italiani (che hanno diretto i lavori nel XVI secolo) è tangibile ed evidente, tanto da dare vita ala cosiddetta “Passauer Domdekoration” che ha dettato moda in ambito artistico per molti decenni.

Il duomo di Sankt Stephan altri non è che “l’involucro” di un meraviglioso gioiello: uno dei più grandi organi esistenti al mondo, con 233 registri e 17.744 canne.

Se visitate Passau di domenica o in un giorno festivo, si consiglia vivamente di partecipate alla Messa cantata delle 9.30: l’organo e le voci del coro creano un’atmosfera speciale; nei giorni feriali, da maggio a ottobre, si svolge un concerto d’organo alle 12.

I musei di Passau

Oberhausmuseum

Nei paraggi della Veste Oberhaus troviamo un museo, l’Oberhausmuseum, un ostello della gioventù ed un ristorante.

Il museo è situato all’interno di un bastione e si trova in uno dei più bei siti della Germania: le vedute sulla città meritano da sole il prezzo del biglietto d’ingresso! Un posto in particolare da cui si vede tutta Passau ed interessanti scorci sulla Dreiflüsseeck tra Inn, Danubio e Ilz è la cosiddetta “Batteria Linde”, vale a dire una terrazza circondata dalle mura difensive della Veste Oberhaus, a cui si giunge percorrendo 130 gradini.

Il museo illustra la storia della città stessa, ma anche della Baviera orientale, della Boemia (con le sue pregiate porcellane) e dell’Austria.

Glasmuseum

Un altro museo importantissimo nella città di Passau è il Glasmuseum: non visitarlo sarebbe un vero peccato!

E’ stato fondato da George Höltl e inaugurato da Neil Armstrong nel 1985; si potrebbe definire “labirintico”: infatti è la più grande esposizione di vetri e cristalli al mondo, descritta da Friedrich Dürrenmatt come “la casa di vetro più bella al mondo”.

Tra le sue stanze si trova anche quella in cui aveva dormito la principessa Sissi e dove si trovano ancora i suoi personali oggetti di toeletta, oltre che circa 30.000 pezzi di inestimabile valore dei periodi barocco, classico, Jugendstil, art déco (prevalentemente cristalli di Boemia, Baviera, Austria e Slesia).

Il museo è situato all’interno del complesso storico “Wilder Mann”: si tratta dell’unione di un hotel, in cui nel XIX sec ha soggiornato l’imperatrice Elisabetta d’Austria, e quattro case già esistenti dal 1303.

Articolo scritto con la preziosa collaborazione di Fulvia Dudine.

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